Notizie del giorno
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Civile e processo
Concorrenza
Influencer: l’AGCOM richiede più correttezza e trasparenza
L’AGCOM ha reso pubbliche le linee guida per gli influencer che mirano a far rispettare le disposizioni del Testo unico dei servizi di media audiovisivi. Gli influencer sono, quindi, ora tenuti a rispettare i principi di trasparenza dell’informazione e di tutela dei minori, oltre alle disposizioni sulle comunicazioni commerciali.
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Obbligazioni e contratti
Processo civile
L’obbligo di rinunciare a un diritto è suscettibile di esecuzione in forma specifica?
La questione viene analizzata dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 3622 del 2023 nella quale i Giudici danno una risposta negativa. Infatti, l’inadempimento dell’obbligo a rinunciare unilateralmente a un diritto soggettivo non è soggetto alla tutela garantita dall’art. 2932 c.c. Infatti, il giudice può emettere una sentenza che produca gli effetti del contratto solo in caso di negozi traslativi.
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Società e fallimento
Antiriciclaggio
Sanzionato il commercialista che non ha segnalato le operazioni sospette di un cliente
Nello svolgimento della propria attività professionale, il commercialista deve provvedere a segnalare alla UIF (Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia) la sussistenza di condotte sospette da parte di un cliente.
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Civile e processo
Famiglia
Rapporto tra reddito di cittadinanza e assegno divorzile
Ha diritto all’assegno divorzile il coniuge che versa in una situazione economica precaria sebbene percepisca il reddito di cittadinanza?
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Privacy
Tutela dei consumatori
Il sistema del c.d. click-to-call equivale al numero verde
I fornitori di servizi postali hanno l’obbligo di inserire sul sito un numero telefonico contattabile gratuitamente. Quest’obbligo può essere soddisfatto anche con un sistema di click-to-call, il cui accesso è di semplice utilizzo così come una chiamata a un numero verde online.
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Comunitario e internazionale
Tributi
Frode IVA: se il datore di lavoro prova la buona fede, l’importo delle imposte evase deve essere pagato dal lavoratore
Nel caso in cui il dipendente utilizzi i dati del proprio datore di lavoro ed emetta fatture false dovrà corrispondere l’importo delle imposte in esse indicato, purché il datore provi di essere in buona fede.