Immobile concesso in sublocazione: confermata la tassazione del reddito da locazione con cedolare secca

La circostanza che il conduttore, pur in assenza di esplicita ammissione nel contratto di affitto, quindi in palese violazione del contratto che esclude tale ipotesi, proceda a sublocare l’immobile non può assumere alcuna rilevanza

Immobile concesso in sublocazione: confermata la tassazione del reddito da locazione con cedolare secca

Compete la tassazione del reddito da locazione con la cosiddetta ‘cedolare secca’, in luogo della tassazione ordinaria, anche laddove il conduttore, intervenuto nel contratto in qualità di persona fisica che non svolge attività d'impresa, successivamente conceda l’immobile in sublocazione a società che vi svolga attività imprenditoriale, nel caso specifico a studenti lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero. I giudici hanno chiarito che la circostanza che il conduttore, pur in assenza di esplicita ammissione nel contratto di affitto, quindi in palese violazione del contratto che esclude tale ipotesi, proceda a sublocare l’immobile non può assumere alcuna rilevanza. Ciò anche perché ammettere un'estensione dell'esclusione dall'agevolazione significherebbe attribuire al locatore l'onere di investigare l'utilizzo dell'immobile locato e i rapporti intrattenuti da parte del locatario, attività che non rientra tra le incombenze previste dalla legge. Né può assumere rilevanza la circolare del 2016 emessa dall'Agenzia, circolari che, in casi simili, esclude l'applicabilità dell'agevolazione. Su questo punto i giudici precisano che si tratta di orientamenti interpretativi finalizzati ad orientare l'attività di accertamento dell'amministrazione finanziaria. (Sentenza dell’8 marzo 2023 della Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio)  

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